Sanluri e Iglesias le prossime due tappe del seminario sugli incentivi previsti dalla Legge Regionale n. 3/2022

Sanluri e Iglesias le prossime due tappe del seminario sugli incentivi previsti dalla Legge Regionale n. 3/2022

Sanluri e Iglesias sono le prossime due tappe del seminario sugli incentivi previsti dalla Legge Regionale n. 3/2022

Gli eventi, organizzati da Confcommercio Sud Sardegna in collaborazione con Sportelloinnovazione.it e Cofimer sono aperti a tutti e totalmente gratuiti.

Nel corso dei lavori si parlerà degli importanti sostegni sotto forma di contributi in conto interesse e in conto capitale previsti dalla Legge Regionale 9 marzo 2022 n. 3 in favore delle imprese del commercio e dei pubblici esercizi, ovvero:

  • sovvenzioni a fondo perduto nella misura del 40% della spesa ammissibile;
  • contributi in conto interessi sul finanziamento bancario pari al 64% del tasso di riferimento vigente;
  • contributi in conto interessi per l’acquisizione di scorte di prodotti finiti;
  • contributi dello 0,50% annuo dell’importo del finanziamento, per un massimo di 5 anni, per la riduzione dei costi di garanzia quando il finanziamento è garantito, in misura pari almeno al 50%, da un Confidi;
  • contributi in conto capitale ai soggetti che, contemporaneamente all’investimento, incrementino la forza lavoro (contributo previsto paria € 5.000,00 per ogni ULA di incremento certificato, fino ad un massimo di € 15.000,00).

 

Il calendario:

  • Sanluri: Polo Culturale Comunale Scolopi (aula 24, 3° piano), ingresso via Azuni – giovedì 22 settembre 2022,alle ore 15,00, con conclusione prevista alle ore 16,30.
  • Iglesias: Sala Lepori, Via Isonzo snc (fianco Centro Direzionale Comunale) – martedì 27 settembre 2022,alle ore 15,00, con conclusione prevista alle ore 16,30.
Bonus carburante 2022

Bonus carburante 2022

Il governo ha previsto un buono carburante di 200 euro per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato, compresi gli studi professionali. 

Il bonus benzina 2022, noto anche come bonus carburante, è un contributo messo in campo dal governo per i lavoratori del settore privato che prevede un buono del valore massimo di 200 euro esente sia da contributi che da imposte. Sono compresi tra i beneficiari anche gli studi professionali.

La novità più importante introdotta dalle modifiche appena approvate riguarda la cessione del bonus che potrà avvenire a qualsiasi titolo e non solo gratuitamente.

 

Come richiederlo?

Per ottenere il buono benzina non sarà necessario presentare alcuna domanda. L’agevolazione, infatti, verrà assegnata in automatico dalle aziende private ai propri dipendenti per un massimo di 200 euro. I lavoratori destinatari del bonus devono essere titolari di reddito di lavoro dipendente. Rientrano nell’ambito di applicazione anche i soggetti che non svolgono un’attività commerciale e i lavoratori autonomi, sempre che dispongano di propri dipendenti. Ad oggi le amministrazioni pubbliche sono escluse dall’agevolazione.

I lavoratori potranno usufruire dell’incentivo in due modi:

  • buoni benzina o simili;
  • benefit aziendali disponibili per il dipendente, in questo caso, se incluso nei piani sindacali, non verrà sommato al limite di non imponibilità dei benefit, pari a 258,23 euro.

L’Agenzia delle Entrate ha specificato, nella circolare n. 27/E, quali sono i datori di lavoro e i lavoratori interessati dal beneficio, le modalità di erogazione e le regole da seguire nel caso in cui siano riconosciuti come premio di risultato. I buoni possono essere corrisposti dal datore di lavoro da subito, senza preventivi accordi contrattuali.

 

Bonus benzina come benefit: i vantaggi

Se il dipendente sceglie questa opzione per usufruire del buono carburante, potrà avere dei vantaggi fiscali. Nel caso in cui il dipendente chieda l’erogazione dei premi di risultato in buoni benzina, il lavoratore avrà diritto all’esenzione da imposta sia per il paniere di beni e servizi offerti fino ad un valore di euro 258,23, sia per i predetti buoni benzina per un valore di euro 200.

In caso di superamento di ognuno dei predetti limiti, ciascun importo, per intero, sarà soggetto al prelievo sostitutivo previsto per i premi di risultato. I buoni non sono tassati in capo ai dipendenti e sono deducibili dal reddito d’impresa. Sono validi per benzina, gasolio, Gpl e metano, ma anche per le ricaricare auto elettriche.

 

Fino a quando si potrà richiedere?

I voucher dovranno essere erogati entro il 12 gennaio 2023, secondo il principio di cassa allargato. Il lavoratore potrà potrai usufruirne entro la data di scadenza presente sul buono. Sarà quindi possibile ottenere l’agevolazione entro il prossimo gennaio e spenderlo nei mesi che seguiranno. Il bonus benzina di 200 euro non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente. Rappresenta, inoltre, un’agevolazione ulteriore rispetto a quella generale prevista nell’articolo 51 del Tuir. I buoni benzina non possono essere erogati anche per finalità retributive.

 

Bonus trasporti

Un altro incentivo messo in campo dal governo a sostegno delle famiglie, è il bonus trasporti, che prevede un credito fino a 60 euro per l’acquisto di abbonamenti mensili, annui o validi per più mesi per i servizi del trasporto pubblico e ferroviario. L’agevolazione è riconosciuta a studenti, lavoratori e pensionati con reddito inferiore a 35mila euro e prevede un aiuto economico di massimo 60 euro mensili. La misura è stata introdotta dal Dl Aiuti per aiutare le famiglie visti i recenti aumenti dei prezzi sull’economia familiare. Il governo ha stanziato per il fondo 180 milioni di euro.

Per avere il buono di 60 euro basterà farne richiesta sulla pagina dedicata del Ministero delle Infrastrutture. Il portale emetterà il credito attraverso un codice identificativo univoco e sarà possibile spenderlo presso un solo gestore dei servizi di trasporto pubblico. Il beneficiario può presentare una richiesta a titolo personale o per conto di un minore, effettuando l’accesso sul portale tramite SPID o carta d’identità elettronica (CIE).

Alla registrazione verranno richieste le seguenti informazioni:

  • nome, cognome, codice fiscale del richiedente;
  • nel caso in cui il beneficiario sia un minore sarà necessario il codice fiscale del richiedente e un’attestazione per certificare che il minore sia fisicamente a suo carico;
  • reddito del beneficiario nell’anno di imposta 2021, non superiore a 35mila euro. Per i minori il requisito deve sussistere in relazione al minore beneficiario del buono, a prescindere quindi dal reddito di chi richiede.

La domanda deve contenere anche l’importo del buono richiesto, che non potrà essere superiore a 60 euro per ciascun beneficiario e dovrà essere utilizzato entro il mese solare di emissione per comprare abbonamenti mensili, annuali o validi per più mesi.

L’agevolazione reca il nominativo del beneficiario ed è utilizzabile per un solo abbonamento. Inoltre, non è cedibile e non costituisce reddito imponibile del beneficiario. Non rileva ai fini del computo del valore dell’ISEE ai fini previdenziali o assistenziali.

Il buono ha una validità limitata al mese solare di emissione, anche per l’acquisto di un abbonamento annuale o mensile con partenza dal mese successivo. Ciascun beneficiario potrà richiedere un solo bonus al mese, entro il 31 dicembre 2022 o fino all’esaurimento delle risorse. Sarà quindi possibile acquistare un abbonamento annuale con uno sconto di 60 euro oppure usare i soldi ogni mese, fino a dicembre, per comprare quelli mensili.

Il valore massimo del bonus copre il 100% delle spese per l’acquisto o il rinnovo di abbonamenti per i trasporti, per un massimo di 60 euro al mese.

Fipe Confcommercio lancia l’iniziativa “Bollette in vetrina”

Fipe Confcommercio lancia l’iniziativa “Bollette in vetrina”

Il caro energia sta assumendo il profilo di una vera emergenza con costi che nel giro di un anno sono triplicati e con prospettive di ulteriore peggioramento.

Le misure fin qui adottate dal Governo non sono sufficienti a riportare il costo entro livelli di sostenibilità e pertanto abbiamo chiesto il potenziamento dei crediti di imposta già a partire dal terzo trimestre 2022 nell’ambito della conversione del decreto legge c.d. “Aiuti bis”.

Questa richiesta, sicuramente costosa per il bilancio dello Stato, ha bisogno del massimo supporto da parte degli operatori ma anche dell’opinione pubblica.

Per questo proponiamo, sulla scia di quanto organizzato da FIPE, l’Organizzazione di Confcommercio che rappresenta i bar ed i ristoratori, l’iniziativa “Bollette in Vetrina”, alla quale ti chiediamo di aderire, con l’obiettivo di informare i consumatori e più in generale i cittadini sulla situazione di difficoltà che le nostre imprese continuano a vivere dopo oltre due anni di misure restrittive dovute alla pandemia.

Non è peraltro da escludere che nei prossimi mesi la spinta inflattiva si trasferisca in modo significativo anche sui listini di bar e ristoranti dopo mesi di relativa moderazione. Anche in tale ambito “Bollette in Vetrina” può essere utile per comunicare con i consumatori. L’obiettivo è di stimolare le imprese associate ad esporre sulle vetrine dei propri locali l’ultima bolletta di luce o di gas o di entrambe e quelle relative allo stesso periodo di un anno fa. A tale scopo abbiamo predisposto una sorta di intestazione/cornice, sotto cui appendere le bollette. E’ una iniziativa nazionale, che avrà visibilità e verrà rispresa dai media sull’intero territorio e proprio per questo è necessario che anche la Sardegna faccia sentire la sua voce, aderendo compatta all’iniziativa.

Proprio per questo è importante la tua partecipazione

 

Avviso chiusura estiva

Avviso chiusura estiva

Gli uffici di Confcommercio Sud Sardegna resteranno chiusi dall’8 al 26 agosto.

Le attività riprenderanno regolarmente da lunedì 29 agosto.

 

Confcommercio augura a tutti buon lavoro e buone ferie.

Sanluri e Iglesias le prossime due tappe del seminario sugli incentivi previsti dalla Legge Regionale n. 3/2022

Aperte le iscrizioni al seminario sui nuovi incentivi e contributi per commercianti e pubblici esercizi

Il prossimo mercoledì 7 settembre alle ore 15 il primo seminario sugli incentivi e i contributi previsti dalla Legge Regionale 3/2022.

L’evento, organizzato da Confcommercio Sud Sardegna in collaborazione con Sportelloinnovazione.it e Cofimer è aperto a tutti e totalmente gratuito.

I lavori si terranno il 7 settembre 2022 dalle 15:00 alle 16:30 presso la sala G. Canu di Cofimer, via Santa Gilla, 6, nel corso dei quali si parlerà degli importanti sostegni sotto forma di contributi in conto interesse e in conto capitale previsti dalla Legge Regionale 9 marzo 2022 n. 3 in favore delle imprese del commercio e dei pubblici esercizi, ovvero:

  • sovvenzioni a fondo perduto nella misura del 40% della spesa ammissibile;
  • contributi in conto interessi sul finanziamento bancario pari al 64% del tasso di riferimento vigente;
  • contributi in conto interessi per l’acquisizione di scorte di prodotti finiti;
  • contributi dello 0,50% annuo dell’importo del finanziamento, per un massimo di 5 anni, per la riduzione dei costi di garanzia quando il finanziamento è garantito, in misura pari almeno al 50%, da un Confidi;
  • contributi in conto capitale ai soggetti che, contemporaneamente all’investimento, incrementino la forza lavoro (contributo previsto paria € 5.000,00 per ogni ULA di incremento certificato, fino ad un massimo di € 15.000,00).