Hai un’impresa nel commercio? Ci sono nuove opportunità per investire e far crescere la tua attività.
La Regione Sardegna ha pubblicato il nuovo Avviso della Legge 3, che prevede contributi a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili, a fronte di un investimento minimo di 5.000 euro.
Per conoscere nel dettaglio le opportunità previste dal bando, Confcommercio Sud Sardegna organizza un incontro aperto al pubblico dedicato alle imprese.
Parleremo di chi può accedere ai contributi, quali investimenti sono agevolabili e come prepararsi alla presentazione della domanda, con un approfondimento dedicato anche agli investimenti digitali e all’e-commerce.
Al termine ci sarà spazio per domande, dubbi e casi concreti.
📅 Mercoledì 16 settembre – ore 15:00 📍 Confcommercio Sud Sardegna Via Santa Gilla 6, Cagliari
Il settore funebre sta cambiando. La tua impresa è pronta a cambiare con lui?
Innovazione, digitale, brand e nuove opportunità di investimento: Confcommercio Sud Sardegna, Asseprim e Feniof organizzano un incontro dedicato alle imprese di onoranze funebri, il 23 settembre 2026, dalle 10.30 alle 12.15 nella sede di Confcommercio Sud Sardegna, in via Santa Gilla 6 a Cagliari.
Sarà un’occasione per scoprire nuove idee, strumenti e contributi a fondo perduto per far crescere la tua attività.
Non perdere questa opportunità. Partecipa!
Innovazione, digitale, brand e contributi a fondo perduto: scopri le opportunità per far crescere la tua impresa. E questo è il momento giusto per investire.
L’incontro è dedicato alle imprese di onoranze funebri per parlare di opportunità concrete e di come utilizzarle per innovare e rendere più competitiva la propria attività.
Durante il seminario scoprirai:
→ Come sta cambiando il settore funebre nel 2026 → Quali investimenti nel digitale e nell’e-commerce possono essere agevolati → Perché oggi costruire un brand forte può fare la differenza → Come funzionano i contributi a fondo perduto della L.R. 3/2022 per gli investimenti delle imprese
Non sarà solo un seminario, ma un’occasione per capire dove sta andando il settore, quali investimenti conviene programmare e quali strumenti possono aiutarti a realizzarli.
Potrai inoltre confrontarti direttamente con i relatori, fare domande e incontrare altri imprenditori del comparto.
Se hai un’impresa di onoranze funebri, non perdere questa opportunità.
23 settembre 2026 dalle 10.30 alle 12.15 Confcommercio Sud Sardegna, via Santa Gilla 6, Cagliari
C’è un nuovo bando della Regione Sardegna che finanzia fino a 300.000 euro a fondo perduto per realizzare progetti innovativi nel settore turistico.
E partecipare potrebbe essere più semplice di quanto pensi.
Perché alla rete e alla costruzione del progetto lavoriamo noi.
Il bando è rivolto alle reti di imprese ed è qui che entra in gioco Confcommercio Sud Sardegna: raccoglieremo le aziende associate interessate, lavoreremo alla costruzione della rete, verificheremo le condizioni e svilupperemo il progetto da candidare al bando.
A te, per ora, chiediamo una cosa sola: dirci che ti interessa.
Non devi avere già un progetto pronto. Non devi cercare personalmente le altre imprese. Non devi costituire una rete.
Devi semplicemente manifestare il tuo interesse.
So che adesso ti starai chiedendo: “PERCHÉ DOVREI FARLO?”
Perché se la tua impresa opera nel turismo, vale la pena verificare la possibilità di partecipare a un progetto che può ottenere fino a 300.000 euro a fondo perduto.
Una volta raccolte le manifestazioni di interesse, saremo noi a mettere insieme le imprese e a verificare concretamente la possibilità di costruire la rete e sviluppare un progetto comune.
E soprattutto, manifestare il tuo interesse oggi non significa assumere un impegno definitivo.
Significa semplicemente dirci:
“Questa opportunità mi interessa, tenetemi dentro.”
Clicca sul pulsante qui sotto, bastano pochi minuti.
La Regione Sardegna ha pubblicato il nuovo Avviso 2026 della Legge regionale n. 3/2022, destinato a sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese che esercitano attività commerciali nell’Isola.
L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili, con una spesa minima di investimento di 5.000 euro.
Tra le principali novità dell’Avviso 2026 c’è la presenza di due differenti linee di intervento: una dedicata agli investimenti già effettuati e una, riservata a determinate categorie di imprese, per nuovi progetti ancora da realizzare.
Linea A – Investimenti già effettuati
La Linea A è rivolta alle micro, piccole e medie imprese commerciali che hanno già realizzato un investimento.
Alla data di presentazione della domanda, l’investimento dovrà risultare concluso, fatturato, integralmente pagato e nella piena disponibilità dell’impresa e dovrà essere stato realizzato nei 24 mesi precedenti.
Non potranno essere inserite spese già rendicontate e ammesse a contributo attraverso precedenti Avvisi.
Linea B – Nuovi progetti di investimento
La Linea B riguarda invece gli investimenti da avviare dopo la presentazione della domanda e da completare entro i successivi 24 mesi.
Questa linea è riservata a:
imprese femminili;
imprese giovanili, secondo i requisiti previsti dall’Avviso;
imprese con sede operativa in un piccolo Comune della Sardegna con meno di 5.000 abitanti.
Per le imprese con sede nei piccoli Comuni sono previste ulteriori condizioni indicate nell’Avviso.
La Linea B prevede inoltre che il progetto sia associato a un finanziamento concesso da una banca, da un intermediario finanziario abilitato o da un Confidi autorizzato all’erogazione diretta del credito.
Quali imprese possono partecipare
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e con almeno un’unità locale operativa attiva in Sardegna, in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso.
Tra le attività interessate rientrano, nel rispetto delle condizioni e delle eventuali esclusioni previste:
commercio al dettaglio;
commercio ambulante;
commercio all’ingrosso;
somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
tabaccai ed edicole;
agenti e rappresentanti di commercio e commissionari.
È ammesso, a determinate condizioni, anche il commercio elettronico collegato a un’attività di commercio al dettaglio in sede fissa o all’ingrosso già esercitata.
Quali investimenti possono essere finanziati
L’Avviso comprende numerose tipologie di investimento direttamente collegate e funzionali all’attività dell’impresa.
Tra queste:
costruzione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento dei locali;
macchinari, attrezzature e impianti;
arredi;
interventi per la sicurezza dei luoghi di lavoro e la tutela ambientale;
attrezzature e impianti informatici e di comunicazione;
software, brevetti e licenze;
realizzazione di siti web destinati allo sviluppo dell’e-commerce e all’innovazione dei processi aziendali;
alcune tipologie di automezzi, esclusivamente nei casi e alle condizioni previste dall’Avviso.
Contributo del 40% e risorse disponibili
Il contributo è pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile, al netto dell’IVA e delle altre imposte o tasse recuperabili.
La spesa ammissibile non può essere inferiore a 5.000 euro.
Per la Linea B il contributo complessivo non può superare i 100.000 euro, fatta salva l’eventuale maggiorazione collegata all’incremento dell’occupazione.
La dotazione finanziaria complessiva prevista dall’Avviso è pari a 2 milioni di euro, eventualmente incrementabili con ulteriori risorse.
Le domande non sono ancora aperte: è il momento di prepararsi
L’Avviso è stato pubblicato, ma non è ancora possibile presentare le domande.
La Regione Sardegna comunicherà con un successivo Avviso le date di apertura della piattaforma e di invio delle richieste, con almeno sette giorni di anticipo.
La procedura sarà di tipo valutativo a sportello e l’orario di trasmissione determinerà l’ordine cronologico di ricezione delle domande.
Per questo motivo è importante non aspettare l’apertura dello sportello per iniziare a preparare la pratica.
Le imprese interessate possono già verificare la presenza dei requisiti previsti, la propria posizione contributiva e fiscale, la regolarità del DURC, la posizione rispetto agli aiuti “de minimis” e l’adempimento dell’obbligo relativo alla polizza assicurativa contro i rischi catastrofali.
Per chi intende accedere alla Linea A è inoltre utile ricostruire fin da ora gli investimenti effettuati negli ultimi 24 mesi e la relativa documentazione.
Per la Linea B, invece, è opportuno valutare per tempo il progetto di investimento e gli adempimenti legati al finanziamento richiesto.
Confcommercio Sud Sardegna al fianco delle imprese
Confcommercio Sud Sardegna invita le imprese interessate a non attendere l’apertura dello sportello per verificare requisiti e documentazione.
I nostri uffici sono a disposizione degli associati per fornire informazioni sull’Avviso e supportare le imprese nella valutazione delle opportunità previste dalla misura.
La data di apertura delle domande sarà comunicata non appena verrà resa nota dalla Regione Sardegna.
La Regione Sardegna ha pubblicato l’Avviso SO.LA.RE. Sardegna – Sostegno Lavoro Regione Sardegna, annualità 2026, finanziato dal PR Sardegna FSE+ 2021-2027. La misura sostiene le micro, piccole e medie imprese della filiera turistica che assumono lavoratori o trasformano rapporti a termine in contratti a tempo indeterminato.
L’Avviso dispone complessivamente di 21 milioni di euro e prevede contributi che possono arrivare fino a 26.000 euro per ogni lavoratore assunto o stabilizzato.
A cosa serve l’Avviso
SO.LA.RE. finanzia tre tipologie di intervento:
assunzioni a tempo determinato;
assunzioni a tempo indeterminato;
trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato.
Le assunzioni e le trasformazioni devono essere effettuate nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026. Per le trasformazioni, il contratto a tempo determinato originario deve essere stato sottoscritto a partire dal 1° gennaio 2026.
Quante risorse sono disponibili
La dotazione complessiva è pari a 21.000.000 di euro, suddivisa in due distinte linee finanziarie:
Tipologia di impresa
Risorse disponibili
Micro e piccole imprese
18.900.000 euro, pari al 90%
Medie imprese
2.100.000 euro, pari al 10%
Totale
21.000.000 euro
All’interno di ciascuna linea è riservato il 5% delle risorse alle imprese che possiedono almeno uno degli elementi premianti previsti dall’Avviso.
Gli elementi premianti riguardano, in particolare:
il possesso del rating di legalità;
la certificazione della parità di genere;
l’assunzione di lavoratori con disabilità in numero superiore agli obblighi di legge;
il possesso di certificazioni relative al welfare aziendale, alla genitorialità e alla conciliazione tra vita e lavoro.
Quanto spetta per le assunzioni a tempo determinato
Per ogni lavoratore assunto a tempo determinato e a tempo pieno è previsto un contributo di:
800 euro per ogni mese interamente lavorato;
massimo 8 mensilità;
contributo massimo complessivo di 6.400 euro per lavoratore.
I mesi finanziabili sono esclusivamente:
marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2026.
Le mensilità di luglio e agosto non sono finanziate, anche se il lavoratore è regolarmente assunto e percepisce la retribuzione.
Attenzione al concetto di “mese intero”
Il contributo mensile non è sempre riconosciuto automaticamente.
In particolare:
se il lavoratore viene assunto dopo il 5° giorno del mese, il contributo per quel mese non spetta;
se il contratto termina prima dell’ultimo giorno del mese, la mensilità non viene finanziata;
se nel mese risultano più di sette giorni non lavorati per motivi diversi da ferie o permessi, il contributo mensile può non essere riconosciuto;
il pagamento dello stipendio deve essere tracciabile: il pagamento in contanti può comportare la revoca del contributo relativo alla mensilità.
Il contratto a tempo determinato deve avere una durata di almeno un mese e deve essere ancora in corso al momento dell’invio della domanda.
Quanto spetta per il tempo indeterminato
Per ogni assunzione a tempo indeterminato e a tempo pieno è previsto un contributo di:
26.000 euro per lavoratore
Lo stesso importo è previsto per la trasformazione di un contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.
Il contributo è collegato al mantenimento del posto di lavoro per almeno 24 mesi. In caso di cessazione anticipata, l’aiuto può essere ridotto o revocato, a seconda della causa della cessazione.
Per le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni può essere richiesta un’erogazione intermedia non prima del raggiungimento dei 12 mesi, previa rendicontazione di almeno il 50% dell’operazione. Il saldo viene erogato dopo le verifiche finali.
Per i contratti a tempo determinato, invece, il contributo può essere richiesto esclusivamente a saldo.
Sono ammessi i contratti part-time?
Sì, ma il part-time deve essere almeno pari al 50% dell’orario a tempo pieno previsto dal contratto collettivo applicato.
Il contributo viene ridotto in proporzione all’orario di lavoro. Ad esempio, un contratto part-time al 50% darà diritto, in linea generale, al 50% dell’aiuto previsto per il tempo pieno.
I contratti part-time inferiori al 50% non sono finanziabili.
Quali contratti non sono finanziabili
Non sono ammessi:
contratti di apprendistato;
contratti di somministrazione;
lavoro domestico, accessorio o ripartito;
lavoro a chiamata o intermittente;
rapporti parasubordinati, autonomi o assimilati;
distacco del lavoratore;
altre tipologie contrattuali non espressamente previste dall’Avviso.
Quali imprese possono presentare domanda
Possono partecipare esclusivamente le micro, piccole e medie imprese che:
abbiano almeno un’unità locale in Sardegna, regolarmente comunicata al Registro delle imprese;
svolgano un’attività compresa tra i codici ATECO indicati nell’Allegato A;
siano regolarmente costituite e attive;
siano in regola con il DURC;
non siano in stato di fallimento, liquidazione o difficoltà;
non abbiano effettuato, nei 12 mesi precedenti la pubblicazione dell’Avviso, licenziamenti di lavoratori a tempo indeterminato per motivi diversi dalla giusta causa;
siano in regola con gli obblighi relativi alle assunzioni delle persone con disabilità;
non ricevano, per gli stessi lavoratori, altri incentivi economici o retributivi incompatibili;
non siano inadempienti rispetto all’obbligo di assicurazione contro i danni da calamità naturali;
rispettino la normativa antimafia e non abbiano divieti di contrattare con la Pubblica amministrazione.
Tutti i requisiti devono essere posseduti al momento della domanda e mantenuti fino alla liquidazione del contributo.
Attenzione al codice ATECO prevalente
Se l’impresa possiede più codici ATECO, la Regione controllerà che il codice prevalente indicato nella visura camerale rientri tra quelli ammessi dall’Avviso.
Quali attività sono ammesse
L’Allegato A comprende, tra le altre, le seguenti attività:
alberghi e strutture simili;
B&B, case e appartamenti per vacanze;
ostelli, rifugi e baite;
agriturismi e strutture di alloggio collegate alle aziende ittiche;
campeggi, villaggi turistici, glamping, marina resort e aree per camper;
ristoranti, gelaterie e pasticcerie;
ristorazione mobile e catering;
bar, caffetterie e cocktail bar;
trasporto turistico non di linea;
agenzie di viaggio e tour operator;
guide turistiche e accompagnatori;
servizi di assistenza e prenotazione turistica;
stabilimenti balneari.
La presenza nell’elenco deve essere comunque verificata utilizzando il codice ATECO 2025 esatto riportato nella visura camerale.
Quali lavoratori possono essere assunti
Il lavoratore deve:
avere almeno 18 anni;
essere residente o domiciliato in Sardegna, oppure rientrare tra gli emigrati sardi individuati dalla normativa regionale;
se cittadino extracomunitario, essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno;
risultare disoccupato e avere presentato la DID – Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro prima della sottoscrizione del contratto.
La DID non è richiesta quando il contributo viene domandato per la trasformazione di un contratto già esistente da tempo determinato a tempo indeterminato.
Le date da ricordare
Dal 28 luglio 2026, ore 10:00
Sarà possibile entrare nel SIL Sardegna, compilare le sezioni della domanda e caricare gli allegati.
Questa non è ancora la data di invio della domanda.
18 settembre 2026, ore 10:00
Apertura dell’invio delle domande per le micro e piccole imprese.
21 settembre 2026, ore 10:00
Apertura dell’invio delle domande per le medie imprese.
La domanda si presenta esclusivamente sul portale SIL Sardegna.
Non c’è una graduatoria: conta l’orario di invio
L’aspetto più importante dell’Avviso è il seguente:
l’ordine cronologico di invio costituisce l’unico criterio di priorità.
In altre parole, le domande vengono finanziate seguendo l’ordine con cui arrivano al SIL, fino all’esaurimento delle risorse della relativa linea.
La Regione potrà chiudere anticipatamente la procedura quando le richieste avranno raggiunto il limite delle somme disponibili. Non è quindi opportuno attendere: la domanda deve essere preparata e completata prima dell’apertura della finestra di invio.
N.B.La compilazione della domanda a partire dal 28 luglio non assegna alcuna priorità. Per l’ordine di finanziamento farà fede esclusivamente la data e l’ora di effettivo invio telematico certificato dal SIL.
Come si presenta la domanda
La domanda deve essere compilata esclusivamente attraverso il Sistema Informativo del Lavoro – SIL Sardegna.
Per accedere occorre utilizzare:
SPID;
Carta d’identità elettronica;
Tessera sanitaria-CNS.
L’impresa deve essere registrata sul SIL come “Soggetto Impresa”.
Dovranno essere presentate domande distinte per ciascuna tipologia contrattuale:
una DAT per le assunzioni a tempo determinato;
una DAT per le assunzioni a tempo indeterminato;
una DAT per le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato.
Per ogni lavoratore deve essere allegata la copia del contratto sottoscritto, contenente almeno:
data di sottoscrizione;
data di inizio;
durata e scadenza;
orario di lavoro;
luogo di lavoro.
Il contratto per il quale viene richiesto l’aiuto deve essere già sottoscritto e ancora in essere al momento dell’invio della domanda.
Altre scadenze importanti
La domanda inviata può essere annullata entro cinque giorni naturali e consecutivi. Dopo l’annullamento può essere presentata una nuova domanda, purché la procedura sia ancora aperta.
Se la Regione richiede chiarimenti o integrazioni documentali, l’impresa avrà 10 giorni naturali e consecutivi per rispondere. La mancata risposta entro il termine comporta il rigetto della domanda.
Regime “de minimis”
Il contributo viene concesso nel rispetto del regime europeo “de minimis”. L’importo complessivo degli aiuti ricevuti da un’“impresa unica” non può superare 300.000 euro nell’arco di tre anni.
In sintesi
Per partecipare correttamente l’impresa deve:
controllare il proprio codice ATECO prevalente;
verificare di essere una micro, piccola o media impresa;
verificare i requisiti del lavoratore, in particolare la DID;
sottoscrivere il contratto prima dell’invio della domanda;
registrarsi sul SIL Sardegna;
preparare le DAT separate per ciascuna tipologia contrattuale;
completare domanda e allegati dal 28 luglio;
essere pronta all’invio alle ore 10:00 del 18 o del 21 settembre, a seconda della dimensione aziendale.
La semplice compilazione non prenota le risorse: per stabilire la priorità conta esclusivamente il momento dell’invio telematico certificato dal SIL.