Bonus carburante 2022

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Il governo ha previsto un buono carburante di 200 euro per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato, compresi gli studi professionali. 

Il bonus benzina 2022, noto anche come bonus carburante, è un contributo messo in campo dal governo per i lavoratori del settore privato che prevede un buono del valore massimo di 200 euro esente sia da contributi che da imposte. Sono compresi tra i beneficiari anche gli studi professionali.

La novità più importante introdotta dalle modifiche appena approvate riguarda la cessione del bonus che potrà avvenire a qualsiasi titolo e non solo gratuitamente.

 

Come richiederlo?

Per ottenere il buono benzina non sarà necessario presentare alcuna domanda. L’agevolazione, infatti, verrà assegnata in automatico dalle aziende private ai propri dipendenti per un massimo di 200 euro. I lavoratori destinatari del bonus devono essere titolari di reddito di lavoro dipendente. Rientrano nell’ambito di applicazione anche i soggetti che non svolgono un’attività commerciale e i lavoratori autonomi, sempre che dispongano di propri dipendenti. Ad oggi le amministrazioni pubbliche sono escluse dall’agevolazione.

I lavoratori potranno usufruire dell’incentivo in due modi:

  • buoni benzina o simili;
  • benefit aziendali disponibili per il dipendente, in questo caso, se incluso nei piani sindacali, non verrà sommato al limite di non imponibilità dei benefit, pari a 258,23 euro.

L’Agenzia delle Entrate ha specificato, nella circolare n. 27/E, quali sono i datori di lavoro e i lavoratori interessati dal beneficio, le modalità di erogazione e le regole da seguire nel caso in cui siano riconosciuti come premio di risultato. I buoni possono essere corrisposti dal datore di lavoro da subito, senza preventivi accordi contrattuali.

 

Bonus benzina come benefit: i vantaggi

Se il dipendente sceglie questa opzione per usufruire del buono carburante, potrà avere dei vantaggi fiscali. Nel caso in cui il dipendente chieda l’erogazione dei premi di risultato in buoni benzina, il lavoratore avrà diritto all’esenzione da imposta sia per il paniere di beni e servizi offerti fino ad un valore di euro 258,23, sia per i predetti buoni benzina per un valore di euro 200.

In caso di superamento di ognuno dei predetti limiti, ciascun importo, per intero, sarà soggetto al prelievo sostitutivo previsto per i premi di risultato. I buoni non sono tassati in capo ai dipendenti e sono deducibili dal reddito d’impresa. Sono validi per benzina, gasolio, Gpl e metano, ma anche per le ricaricare auto elettriche.

 

Fino a quando si potrà richiedere?

I voucher dovranno essere erogati entro il 12 gennaio 2023, secondo il principio di cassa allargato. Il lavoratore potrà potrai usufruirne entro la data di scadenza presente sul buono. Sarà quindi possibile ottenere l’agevolazione entro il prossimo gennaio e spenderlo nei mesi che seguiranno. Il bonus benzina di 200 euro non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente. Rappresenta, inoltre, un’agevolazione ulteriore rispetto a quella generale prevista nell’articolo 51 del Tuir. I buoni benzina non possono essere erogati anche per finalità retributive.

 

Bonus trasporti

Un altro incentivo messo in campo dal governo a sostegno delle famiglie, è il bonus trasporti, che prevede un credito fino a 60 euro per l’acquisto di abbonamenti mensili, annui o validi per più mesi per i servizi del trasporto pubblico e ferroviario. L’agevolazione è riconosciuta a studenti, lavoratori e pensionati con reddito inferiore a 35mila euro e prevede un aiuto economico di massimo 60 euro mensili. La misura è stata introdotta dal Dl Aiuti per aiutare le famiglie visti i recenti aumenti dei prezzi sull’economia familiare. Il governo ha stanziato per il fondo 180 milioni di euro.

Per avere il buono di 60 euro basterà farne richiesta sulla pagina dedicata del Ministero delle Infrastrutture. Il portale emetterà il credito attraverso un codice identificativo univoco e sarà possibile spenderlo presso un solo gestore dei servizi di trasporto pubblico. Il beneficiario può presentare una richiesta a titolo personale o per conto di un minore, effettuando l’accesso sul portale tramite SPID o carta d’identità elettronica (CIE).

Alla registrazione verranno richieste le seguenti informazioni:

  • nome, cognome, codice fiscale del richiedente;
  • nel caso in cui il beneficiario sia un minore sarà necessario il codice fiscale del richiedente e un’attestazione per certificare che il minore sia fisicamente a suo carico;
  • reddito del beneficiario nell’anno di imposta 2021, non superiore a 35mila euro. Per i minori il requisito deve sussistere in relazione al minore beneficiario del buono, a prescindere quindi dal reddito di chi richiede.

La domanda deve contenere anche l’importo del buono richiesto, che non potrà essere superiore a 60 euro per ciascun beneficiario e dovrà essere utilizzato entro il mese solare di emissione per comprare abbonamenti mensili, annuali o validi per più mesi.

L’agevolazione reca il nominativo del beneficiario ed è utilizzabile per un solo abbonamento. Inoltre, non è cedibile e non costituisce reddito imponibile del beneficiario. Non rileva ai fini del computo del valore dell’ISEE ai fini previdenziali o assistenziali.

Il buono ha una validità limitata al mese solare di emissione, anche per l’acquisto di un abbonamento annuale o mensile con partenza dal mese successivo. Ciascun beneficiario potrà richiedere un solo bonus al mese, entro il 31 dicembre 2022 o fino all’esaurimento delle risorse. Sarà quindi possibile acquistare un abbonamento annuale con uno sconto di 60 euro oppure usare i soldi ogni mese, fino a dicembre, per comprare quelli mensili.

Il valore massimo del bonus copre il 100% delle spese per l’acquisto o il rinnovo di abbonamenti per i trasporti, per un massimo di 60 euro al mese.

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